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Colleferro
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mwhaColleferro (mwhqIPA: /kɔlleˈfɛrro/ mwhwCollefèrro) è un mwiacomune italiano di mwiq20 380 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgcittà metropolitana di Roma Capitale nel mwjwLazio.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Teatro
• Cinema
• Frazioni
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Nuoto
• Rugby
• Note
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Geografia fisica
Territorio
«Colleferro, non proprio in provincia di Frosinone, ma alle sue soglie in provincia di Roma, è sede di una delle massime industrie private dell'Italia del Centro, la Bombrini e Parodi; e spicca perciò sullo sfondo agricolo e pastorale, ed oggi tutt'al più faccendiero, del Lazio. Luogo d'incubazione di antifascismo prima che scoppiasse la guerra, centro di lotta partigiana più tardi, e oggi d'idee politicamente avanzate, Colleferro è una piccola città operaia modernista, folta di antenne radio. Regioni come il Lazio, modernizzandosi, non solamente attenuano le caratteristiche antiche ma concorrono a quelle opposte.»
La città di Colleferro, nel cui territorio scorre il mwlqSacco, si trova nella mwlgValle del Sacco.
Clima
Origini del nome
Il nome Colleferro non è legato al ferro. Si tratta probabilmente della conversione del valore fonetico della F in V, come nel latino e nell'etrusco. Originariamente infatti, doveva essere Colle Verro (verro indica il maiale selvatico). cite-ref-4[4]
Storia
Nella zona sono stati ritrovati reperti risalenti all'mwowetà del bronzo e all'mwpaetà del ferro.cite-ref-cat-5-0[5]
Altri reperti dell'alta mwqgValle del Sacco e della mwqwcatacomba di Sant'Ilario mwraad bivium, che vanno dal mwrqpaleolitico fino ad mwrgepoche medievali, sono oggi conservate nell'antiquarium comunale.
Età romana
Da mwsqAppiano e mwsgPlutarco si può apprendere che nell'82 a.C. nell'area di Colleferro si svolse la battaglia decisiva, conclusasi a favore di mwswSilla, della mwtaguerra civile romana contro mwtqGaio Mario il Giovane. Al termine dell'assedio Mario si suicidò.
Il Novecento
Lo sviluppo di Colleferro ebbe inizio nel mwwa1912, con la conversione dello mwwqzuccherificio della Società Valsacco che era stato in disuso da anni, in fabbrica per la produzione di mwwgesplosivicite-ref-cat-5-1[5]. Il primo nucleo di case fu costruito presso la stazione ferroviaria "Segni-Paliano", poi chiamata mwxwstazione di Colleferro-Segni-Paliano in seguito alla nascita del comune di Colleferro.
Lo scoppio del 1938
La città di Colleferro viene segnata dallo scoppio avvenuto la mattina di sabato 29 gennaio 1938 nello stabilimento Bombrini Parodi Delfino, nel quale morirono 60 persone e ne rimasero ferite più di 1 500. La strage si verificò con due esplosioni: la prima alle 7:40, per colpa di un operaio che usò uno scalpello di ferro provocando scintille che fecero subito alzare fiamme giunte a toccare 10 metri, mentre la seconda, più potente, si ebbe alle 8:05.
Il 18 giugno 1939 il principe Umberto di Savoia venne in piazza Italia per consegnare 67 ricompense al valor militare, di cui 60 furono alla memoria dei caduti e 7 ai superstiti che aiutarono gli altri a salvarsi. La notizia di questa esplosione venne riportata anche sul Times.cite-ref-6[6]
L'ingegnere mwzqLeopoldo Parodi Delfino (già senatore e figlio del fondatore della mwzgBanca d'Italia) e il senatore mwzwGiovanni Bombrini fondarono la fabbrica di esplosivi mwaaBombrini Parodi Delfino, e, insieme allo stabilimento, venne creato un nuovo nucleo di case, conosciuto come "Villaggio BPD", nel quale si trasferirono numerosi operai con le loro famiglie, provenienti da diverse regioni d'Italia. Nella località era anche presente anche la "Calce e cementi Segni" (successivamente acquisita dalla mwaqItalcementi), che portava e lavorava il materiale estratto dalle cave della vicina città di mwagSegni per produrre mwawcementi per l'mwbaedilizia.
Il territorio di Colleferro, prima appartenente ai comuni di Valmontone, di mwbgRoma e di mwbwGenazzano, continuò la propria espansione urbana per tutti gli mwcaanni venti e mwcqtrenta, fino a divenire comune nel mwcg1935cite-ref-7[7]. Successivamente il comune di Colleferro aggiunse al proprio territorio piccole porzioni dei comuni limitrofi di Segni e di Paliano.
Durante la mwgqseconda guerra mondiale Colleferro fu ripetutamente bombardata con l'obiettivo di distruggere lo stabilimento di esplosivi. La cittadinanza trovò riparo in una serie di grotte e cunicoli realizzati sotto il "Villaggio BPD" e noti con il nome di "mwggRifugi".
Il 10 settembre 1943 la città subisce una rappresaglia Nazistacite-ref-10[10].
Cronistoria del Novecento
• mwiw1898 - Viene costituita la Società Valsacco per la lavorazione delle barbabietole.
Lo Zuccherificio viene costruito davanti alla stazione ferroviaria di Segni-Paliano. Molte famiglie di operai si trasferiscono nei dintorni dello stabilimento. A questo sviluppo edilizio spontaneo segue quello pianificato della Società Valsacco che costruisce un piccolo villaggio di edifici bi/quadrifamiliari e dalla chiesa di San Gioacchino.
• mwjw1906 - La fabbrica trasferisce parte della produzione, le case vengono acquistate dalle Ferrovie dello Stato per adibirle a residenze per i dipendenti.
• mwkq1909 - La Società Valsacco chiude. A mwkgSegni Scalo vivono 50 famiglie.
• mwla1912 - Lo Stabilimento Valsacco viene rilevato dalla Società mwlqB.P.D. Vengono edificati nuovi impianti su 34 ettari di terreno.
• mwlw1913 - Lo Zuccherificio viene convertito in fabbrica di esplosivi. Il Senatore e ingegnere mwmaLeopoldo Parodi Delfino sorvola con il proprio aereo le terre allora appartenenti al principe mwmqFilippo Andrea VI Doria Pamphili, e sceglie il luogo per impiantare una industria bellica. Nasce un nuovo gruppo di edifici, in località Santa Barbara, per dirigenti, operai e loro famiglie. Negli anni successivi si verificano immigrazioni di edili dalle Marche, per la costruzione dei nuovi impianti (1920) e una immigrazione dalla Toscana e dall'Umbria a seguito della costruzione dell'impianto delle 13 lavorazioni metalmeccaniche (1930).
• mwmw1935 - Con legge XIII, n. 1147 del 13 giugno 1935, pubblicata sulla O.D. dell'8 luglio 1935, n. 157, viene fondato il Comune di Colleferro che incorpora porzioni di Valmontone, di Segni e di Paliano. La BPD incarica l'ingegnere mwnaRiccardo Morandi di progettare un nuovo Centro urbano. Vengono realizzati i primi edifici di Corso Garibaldi, a blocco, per le famiglie degli impiegati, prospicienti la direzione della BPD.
• mwng1936 - L'ing. Morandi consegna il Piano Regolatore del Comune, che prevede la realizzazione di un gruppo di case a schiera, bi e quadrifamiliari, sul modello delle città-giardino inglesi. Le residenze si sviluppano tutte su due livelli con accessi a quote diverse su due fronti principali, sfruttando l'orografia del terreno. In questa fase l'insediamento di Colleferro interessa circa 15 ettari e comprende case in linea per gli impiegati, case a schiera per gli operai (200 vani) e numerosi edifici pubblici, come scuole alberghi per gli operai non residenti, dopolavoro, mercato e spaccio direzione.
• mwoa1950-1953 - A seguito della promulgazione della legge Fanfani (1949) Viene realizzato, dall'INA CASA, il nuovo quartiere di Piazza Mazzini, già pianificato da Morandi. Gli edifici in linea, su tre piani, sono posizionati con le testate ortogonalmente sul viale che, dal corso principale, attraversa la piazza.
Simboli
Lo stemma è stato adottato dal comune di Colleferro nel 1950 a seguito di un concorso pubblico, indetto con delibera n. 129 del 7 maggio 1949, che vide la presentazione di 15 bozzetti. Vinse quello presentato da Guido Bonivento. Tra gli elementi presenti vi sono la vanga che simboleggia l'attività agricola che ha caratterizzato la Valle del Sacco, il sole nascente con dodici raggi, e la bandiera italiana a dimostrazione di come Colleferro, dall'apertura dello Stabilimento BPD, sia stato paese dell'accoglienza, perché nel periodo 1937-1943 erano presenti lavoratori provenienti da 17 regioni e quattro nazioni.cite-ref-11[11] Il progetto araldico per la creazione dello stemma comunale si è quindi ispirato:
• alla provenienza originaria di questa popolazione, perciò è stato scelto quel fondale per lo scudo il tricolore nazionale a simboleggiare la realizzata unione in Colleferro di tutti gli italiani;
• alle prevalenti attività industriali e di qui la ruota dentata che racchiude il centro dello scudo e l'incudine in esso riprodotta;
• alle sorgenti attività agricole e perciò il sole che sorge a fecondare, unitamente all'opera dell'uomo (la vanga), i campi;
• con la riproduzione dell'acquedotto romano si è voluto ricordare l'origine prettamente romana di queste terre; e con i colori rosso-nero del fondale si è inteso consacrare i colori municipali;
• il motto latino mwrqIn labore virtus vuole significare la preminenza assoluta che il lavoro ha avuto nella scelta ed ha nella vita di questo comune.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di nero.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwtwChiesa di Santa Barbara, la più grande delle chiese di Colleferro, realizzata dall'ingegnere mwuaRiccardo Morandi, si trova al centro della città.
• Tempietto di Santa Barbara
• Chiesa di San Benedetto
• Tempietto di Sant'Anna
• Chiesa di San Gioacchino, che si trova a mwvqColleferro Scalo, è la chiesa più antica.
• Chiesa di Maria Santissima Immacolata
• Chiesa di San Bruno, è la chiesa più recente.
Architetture militari
• mwxwCastello Vecchio
• mwyqRifugi antiaereo di Colleferro, residuato della mwygseconda guerra mondiale, in cui trovarono riparo circa 3000 civili durante i bombardamenti; gran parte dei "Rifugi" è ancora visitabile nel mwywgiorno di Santa Barbara (4 dicembre), patrona del paese.
• Castello di Piombinara.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiticite-ref-12[12]
| Anno | Residenti | Variazione |
|---|---|---|
| 2001 | 20 712 | |
| 2002 | 20 635 | -0,37% |
| 2003 | 20 644 | 0,04% |
| 2004 | 21 536 | 4,32% |
| 2005 | 21 581 | 0,21% |
| 2006 | 21 502 | -0,37% |
| 2007 | 21 856 | 1,65% |
| 2008 | 22 071 | 0,98% |
| 2009 | 22 170 | 0,45% |
| 2010 | 22 142 | -0,13% |
| 2011 | 21 538 | -2,73% |
| 2012 | 21 614 | 0,35% |
| 2013 | 21 768 | 0,71% |
| 2014 | 21 647 | -0,56% |
| 2015 | 21 595 | -0,24% |
| 2016 | 21 521 | -0,34% |
Etnie e minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera di mwavc2 043 persone, pari al 9,72% dei residenti.cite-ref-14[14]
Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente sono:cite-ref-15[15]
• mwawmRomania 531
• mwawuBulgaria 393
• mwawcNigeria 227
• mwawkAlbania 125
• mwawsMarocco 93
• mwaw0Cina 79
• mwaw8Egitto 52
• mwaxeUcraina 46
• mwaxmIndia 40
Qualità della vita
Per l'intensa attività industriale e soprattutto chimica, Colleferro ha dovuto far fronte a un notevole sovraccarico di inquinanti che hanno contaminato terreni e falde acquifere nel territorio comunale e nella mwaxyValle del Sacco in generale. In particolare, il mwaxcbeta-esaclorocicloesano venne usato abbondantemente fino agli mwaxganni settanta per la produzione di mwaxkinsetticidi, poi limitato e infine proibito nel mwaxo2001cite-ref-16[16]. Con le acque piovane che colavano nei terreni delle discariche a cielo aperto e si convogliavano nei fossi detti "Fosso Savo" e "Fosso Cupo" si creò un inquinamento costante nel mwax8Fiume Sacco, il quale, esondando, portò gli inquinanti sui terreni agricoli limitrofi, generando problemi in tutta la mwayacatena alimentare.cite-ref-lareg-17-0[17]
L'emergenza ambientale è stata affrontata con fondi regionali e con mwayybonifiche. Studi sul terreno nell'area industriale di Colleferro sono stati finanziati dalla Regione Lazio, e da essi emerge che ci sono ancora livelli molto elevati di mwaycesaclorocicloesano, DDE (Diclorodifenildicloroetilene), e mwaygDDT nei terreni agricoli, e presenza di mwaykmercurio, mwayocromo, mwaysarsenico, mwaywdiossine e altre sostanze tossiche nell'area industriale di Colleferro. Nel mway02006 è stato dichiarato lo "stato di emergenza socio-economico-ambientale", poi prorogato a più riprese fino ad oggi.cite-ref-lareg-17-1[17]
Nel mwazm2005 è stato approvato un progetto di monitoraggio di lungo periodo della salute della popolazione nell'area della Valle del Sacco, in carico al dipartimento di epidemiologia della mwazqASL Roma E in collaborazione con le ASL Roma G e Frosinone e con l'Istituto superiore di sanità, al fine di verificare lo stato di salute dei cittadini dell'area. È stato riscontrato un quadro di mortalità e morbosità tra i peggiori nei tre comuni della provincia di Roma rispetto al resto della Regione.cite-ref-lareg2-18-0[18] Nel mwazk2012 lo stabilimento dell'Italcementi è stato sequestrato per emissione di sostanze nocive.cite-ref-19[19]
Cultura
Istruzione
Università
• Colleferro ospita la sede distaccata dell'mwaaoUniversità di mwaasmwaawTor Vergata di mwaa0Roma con le mwaa4Facoltà di Infermieristicacite-ref-21[21] e Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavorocite-ref-22[22]
• È sede dell'mwabgUniversità della Terza Età.
• È sede della mwaboFacoltà di mwabsInfermieristica sede distaccata dell'mwabwUniversità La Sapienza di Roma
Musei
• mwaciMuseo civico delle telecomunicazioni, che ospita la Collezione Cremona
• mwacqMuseo del rugby, con sede legale a Colleferro ma espositiva ad Artena
• Museo del modellismocite-ref-23[23]
Teatro
Cinema
Film girati a Colleferro
• mwadqmwaduEuropa '51, film del mwady1952, diretto da mwadcRoberto Rossellini, e interpretato da mwadgIngrid Bergman, diverse scene sono state girate all'interno ed all'esterno del cementificio mwadkItalcementi; la ragazza che nel film accompagna al posto di lavoro ed istruisce Irene Gerard (mwadoIngrid Bergman), è Margherita Armenis, una colleferrina che all'epoca delle riprese lavorava proprio nel cementificio.
• mwadwmwad0L'arcidiavolo, film del mwad41966 diretto da mwad8Ettore Scola e interpretato da mwaeaVittorio Gassman, mwaeeMickey Rooney e mwaeiClaudine Auger. Il "Quadrivio della Torraccia" dove Belfagor arriva sulla terra è ambientato in località Torresanti a Colleferro: quelli che si vedono sono in realtà i ruderi della Torre di Guardia nei pressi del fiume Sacco.
• mwaeqmwaeuLa Califfa, film del mwaey1971 diretto da mwaecAlberto Bevilacqua e interpretato da mwaegUgo Tognazzi e mwaekRomy Schneider. Alcune scene sono state girate all'interno del cementificio dell'mwaeoItalcementi.
• mwaewmwae0Lo chiameremo Andrea, film del mwae41972 diretto da mwae8Vittorio De Sica e interpretato da mwafaNino Manfredi e mwafeMariangela Melato.
• mwafmmwafqIl testimone, miniserie gialla girata nel mwafu2001 da mwafyMichele Soavi, nel quale cast figuravano mwafcRaul Bova, mwafgEnnio Fantastichini, mwafkDino Abbrescia ed Aisha Cerami.
• mwafsmwafwUno bianca, parte del film e miniserie televisiva, girato nel mwaf02001 da mwaf4Michele Soavi, nel cast figuravano mwaf8Kim Rossi Stuart, mwagaDino Abbrescia, mwageClaudio Botosso, mwagiBruno Armando, Giorgio Crisafi, Luciano Curreri.
• mwagqCittà Novecento mwagy(The 20Th Century New Town) (2020), regia di Pierluigi Ferrandini e Dario Biello - docufilm con mwagcAlessandro Haber.
Geografia antropica
Frazioni
Economia
Agricoltura
Il territorio ha da sempre una vocazione agricola. Dal mwahe2006 si trova nel "Distretto Rurale ed agroenergetico della Valle dei Latini".
Per quel che riguarda l'mwahwallevamento, l'mwah0emergenza ambientale aveva imposto l'abbattimento del bestiame e la distruzione del latte per tutela sanitaria in tutte le aziende zootecniche del territorio. L'allevamento è in seguito ripreso con numerose tutele per i consumatori.cite-ref-25[25]
A febbraio 2013 si è svolto uno dei più grandi sequestri di equidi mai avvenuti in Italia: 104 tra cavalli, asini muli gravemente maltrattati, malati o denutriti, sono stati sequestrati dalle autorità competenti con la collaborazione internazionale delle associazioni animaliste Il Rifugio degli Asinelli, The Donkey Sanctuary e Italian Horse Protection Association.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]
Industria
Lo sviluppo di Colleferro è legato sin dalle origini alla sua vocazione industriale, con l'apertura dell'azienda di esplosivi mwajiBombrini Parodi Delfino (BPD), al quale si sono aggiunti numerosi stabilimenti chimici e tessilicite-ref-cat-5-2[5]. L'area industriale di Colleferro si sviluppa su 1000 ettari di terreno, in gran parte di proprietà della Se.co.svim. Nel 1950 la BPD realizzò il mwajcLauril, il primo sapone in polvere in Italia. Nel 1966 la mwajgBPD Difesa e Spazio venne rilevata dall'mwajkAVIO, diventando la migliore azienda nel campo della propulsione militare e spaziale. Il 9 aprile 2003 è stato effettuato il 15º lancio dell'mwajoAriane 5 che portava sui booster, che vengono prodotti nello stabilimento AVIO, il nome CITTA' DI COLLEFERRO; è stato come un "tributo" per festeggiare i 90 anni di attività degli stabilimenti che costruiscono i propulsori.cite-ref-28[28]
Alcune delle aziende più importanti del territorio sono e sono state: mwakaSNIA; per la lavorazione della mwakepozzolana l'mwakiItalcementi; nel settore chimico la Caffaro Chetoni, la Caffaro Benzoino, la Se.co.svim; per la costruzione e la riparazione delle carrozzerie ferroviarie la mwakmAlstom e la mwakqRFI. Tra le aziende ad alta tecnologia ricordiamo la Avio, operante nel settore aerospaziale, nel settore bellico annoveriamo invece la Simmel, ora KNDS.cite-ref-lareg-17-2[17]
Infrastrutture e trasporti
Strade
• mwaleStrade regionali:
• mwalqCasilina (SR 6), ex strada statale 6 Casilina", attraversa la cittadina all'altezza della frazione di mwaluColleferro Scalo
• mwalcCarpinetana (SR 609), ex strada statale 609 Carpinetana
• mwalkStrade provinciali:
• "Palianense", conosciuta anche con il nome urbano di "via Palianense", che collega Colleferro alle città di mwalwPaliano, mwal0Bellegra, mwal4Olevano Romano, ed alcuni centri dell'entroterra laziale mwal8Piglio;
• mwameAriana (SP 600dir), ex strada statale 600dir Ariana, conosciuta con il nome urbano di "via Latina", collega Colleferro con la cittadina di mwamiArtena e con altre località dei mwammCastelli Romani, passando per la frazione del Quarto Chilometro.
Ferrovie
Colleferro è servita dalla mwamystazione di Colleferro-Segni-Paliano, posta sulla mwamcferrovia Roma-Cassino-Napoli.
Mobilità urbana
• I collegamenti urbani sono garantiti dagli autobus del lotto 3 delle “mwamsUnità di Rete” (UdR) del Lazio.cite-ref-29[29] In passato, erano garantiti dagli autobus della società "Corsi e Pampanelli"cite-ref-30[30]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 13 giugno 1935 | 1935 | Leopoldo Parodi Delfino | ... | Comm. pref. | |
| 1935 | 1937 | Donato Dall'Alpi | ... | Comm. pref. | |
| 1937 | maggio 1940 | Arturo Gaipa | ... | Comm. pref. | |
| maggio 1940 | giugno 1940 | Leopoldo Parodi Delfino | ... | Comm. pref. | |
| giugno 1940 | 19?? | Arturo Janfrancesco | ... | Comm. pref. | |
| 1946 | 1951 | Pio Pieraccini | ... | Sindaco | |
| 1952 | 1956 | Biagio della Rosa | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Biagio della Rosa | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1960 | 1965 | Biagio della Rosa | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1965 | 1968 | Biagio della Rosa | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 1968 | 1970 | Silvio Gabriele | | Comm. pref. | |
| 7 marzo 1970 | 4 febbraio 1971 | Raffaele Ranaudo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 5 febbraio 1971 | 29 luglio 1971 | Umberto Gentilini | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 30 luglio 1971 | 17 marzo 1976 | Antonio Baiocchi | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 24 luglio 1976 | 21 dicembre 1978 | Oreste Tomei | Partito Socialdemocratico Italiano | Sindaco | |
| 22 dicembre 1978 | 28 settembre 1981 | Loris Strufardi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 29 settembre 1981 | 21 febbraio 1983 | Loris Strufaldi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 14 marzo 1983 | 24 aprile 1984 | Alberto Caciolo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 7 maggio 1985 | 16 dicembre 1990 | Alberto Caciolo | Partito Socialista Italiano | Sindaco | |
| 18 dicembre 1990 | 17 gennaio 1993 | Alfredo Colabucci | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 18 gennaio 1993 | 29 giugno 1993 | Angelo Trovato | Comm. pref. | Sindaco | |
| 30 giugno 1993 | 27 aprile 1997 | Silvano Moffa | Movimento Sociale Italiano Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 27 aprile 1997 | 13 maggio 2001 | Silvano Moffa | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 13 maggio 2001 | 2003 | Mario Catoni | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 2003 | 11 giugno 2004 | Silvana Riccio | | Comm. pref. | |
| 13 giugno 2004 | 2006 | Silvano Moffa | Alleanza Nazionale | Sindaco | |
| 2006 | 28 maggio 2006 | Mario de Meo | | Comm. pref. | |
| 31 maggio 2006 | 15 maggio 2011 | Mario Cacciotti | Forza Italia Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 17 maggio 2011 | 16 dicembre 2014 | Mario Cacciotti | Il Popolo della Libertà | Sindaco | |
| 18 dicembre 2014 | 14 giugno 2015 | Alessandra de Notaristefani di Vastogirardi | | Comm.pref. | |
| 14 giugno 2015 | 5 ottobre 2020 | Pierluigi Sanna | Lista civica | Sindaco | |
| 5 ottobre 2020 | In carica | Pierluigi Sanna | Partito Democratico | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
Iniziò a svilupparsi a ridosso di un nucleo preesistente ("Segni Scalo", poi "mwaowColleferro Scalo"), alla vigilia della mwao0prima guerra mondiale. È pertanto una delle più giovani città mwao4italiane, e mwao8città di fondazione.cite-ref-32[32] Fino al 13 giugno mwapq1935 la frazione di Colleferro fece parte del mwapugovernatorato di Roma, divenendo quindi mwapycomune autonomocite-ref-33[33].
Sport
Atletica leggera
Calcio
• mwaqyS.S.D. Colleferro 1937 Calcio (colori sociali rosso e nero) che, nel campionato 2025-26, milita nel campionato maschile di mwaqcEccellenza e nel campionato di Serie C femminile.cite-ref-organici-35-0[35]
Calcio a 5
• Città di Colleferro C5 che, nel campionato 2022-23, milita nel campionato maschile di serie C1.cite-ref-38[38]
• Real Legio Colleferro (colori sociali bianco e nero) che, nel campionato 2022-23, milita nel campionato maschile di serie D.cite-ref-39[39]
Ginnastica
• ADG Agorà Colleferro società più volte campione d'Italia.
Nuoto
• Associazione sportiva dilettantistica Nuoto Colleferro
Pallacanestro
• Pallacanestro Colleferro che, nel campionato 2023-2024, milita nel campionato maschile di mwasodivisione regionale 1 e nel campionato under 19 eccellenza
Pallanuoto
• Sport Team 2000 Colleferro
Pallavolo
Rugby
• mwatkColleferro Rugby 1965 che nel 2023-2024 milita nel campionato maschile di serie B.cite-ref-41[41]
Tennistavolo
Impianti sportivi
• mwaukStadio Maurizio Natali: il primo stadio ufficiale della città dove la BPD Colleferro disputò la serie C. Abbattuto a fine anni '80.
• Stadio Maurizio Natali: stadio costruito in Via degli Atleti per sostituire il "primo Maurizio Natali". Utilizzato per rugby ed atletica. Capienza 2000 posti al coperto.
• Stadio Andrea Caslini: attuale impianto del mwauwColleferro Calcio. 950 posti al coperto.
• Stadio Di Giulio Bruno. Utilizzato per le giovanili del mwau4Colleferro Calcio e dalle altre società colleferrine che militano nelle categorie inferiori. Capienza 500 posti circa.
• Palazzetto dello Sport "PalaRomboli"; ospita gli allenamenti e le partite della Forte Colleferro e le partite della serie B della Dea Volley, nonché altri eventi sportivi.
• Piscina Comunale: Viale Europa: attuale impianto dello "Sport Team 2000 Colleferro" (mwavipallanuoto).
• Palazzetto "Palavenia": impianto utilizzato dall' A.S.D. Pallacanestro Colleferro.
Note
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• Bianca Coggi, “Colleferro città nuova del Novecento - Ricostruzione della storia urbanistico-architettonica”, Streetlib, 2017
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.colleferro.rm.it.
• citereftreccani-itColleferro, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itCollefèrro, su sapere.it, De Agostini.